Nei paesi dell'interno la festa patronale non è un evento turistico: è il giorno in cui la comunità si ritrova, si veste bene, cucina per gli ospiti e rimette in piazza le proprie tradizioni. Chi soggiorna a Tula fra la primavera e l'autunno ha buone probabilità di incrociarne almeno una, spesso senza doversi spostare più di venti o trenta minuti. Vale la pena saperlo in anticipo, perché una festa di paese resta il modo più onesto di conoscere il Logudoro, il Monte Acuto e la Gallura interna.
Le ricorrenze dei nostri paesi
A Tula la patrona è Sant'Elena Imperatrice, alla quale è dedicata anche una chiesa del paese: le celebrazioni si collocano tra la seconda metà di maggio e la metà di agosto, secondo il calendario fissato di volta in volta, con messa solenne, processione accompagnata dalla banda, dal coro locale, dai gruppi in costume e dai cavalieri, e poi gare di poesia e di canto, cantigos e ballos e giochi per i bambini in piazza. A Chiaramonti, il paese del castello dei Doria, si festeggia San Matteo Apostolo nella seconda metà di settembre, con più giorni di riti religiosi, processione con la statua del santo, banda e gruppi in costume. A Ozieri il calendario è doppio: la molto sentita festa del Rimedio, che rinnova un antico voto alla Madonna, cade a metà settembre, mentre il patrono della città e della diocesi, Sant'Antioco, si celebra a novembre. A Oschiri, oltre al patrono San Demetrio, è molto amato il santuario campestre di Nostra Signora di Castro, la cui corte si anima soprattutto nella domenica successiva alla Pasqua.
Sassari e la discesa dei Candelieri
La ricorrenza più spettacolare della zona resta però quella di Sassari, a una cinquantina di chilometri da Tula: la Faradda di li Candareri, la discesa dei Candelieri, che si tiene ogni anno il 14 agosto. I gremi, le antiche corporazioni di arti e mestieri della città, portano a spalla enormi colonne di legno decorate, alte diversi metri e pesantissime, danzando lungo le vie del centro fino alla chiesa di Santa Maria di Betlem. È lo scioglimento di un voto alla Madonna Assunta che si ripete da secoli, ed è iscritto nel patrimonio culturale immateriale dell'umanità riconosciuto dall'UNESCO. Se siete in zona a Ferragosto, è l'appuntamento da non mancare.
Non solo patroni: l'agosto di Berchidda
Accanto alle feste religiose, l'estate del Monte Acuto ha un appuntamento laico di richiamo internazionale. A Berchidda, a breve distanza da Tula, si svolge in agosto Time in Jazz, il festival fondato e diretto dal trombettista Paolo Fresu, nato proprio qui: concerti nella piazza del paese, ma anche in chiese campestri, nei boschi e nei centri vicini, dal mattino fino a notte. È una manifestazione che ha reso familiare a un pubblico europeo il nome di un paese dell'interno, senza snaturarlo.
Come viverle bene
Qualche regola non scritta aiuta. Le feste patronali hanno quasi sempre una parte religiosa al mattino e una parte civile la sera: se vi interessano la processione, i costumi e i cavalieri, il mattino è il momento giusto. I paesi sono piccoli e il centro viene chiuso al traffico, quindi conviene arrivare presto e lasciare l'auto ai margini dell'abitato. E poi, semplicemente, non serve comportarsi da turisti: nei paesi del Logudoro chi arriva viene accolto, e spesso la cosa più bella della giornata succede a tavola o sul sagrato di una chiesa campestre, non sul palco.
Dal B&B La Valle del Sole, a trecento metri dal centro di Tula, siete già dentro il calendario: la festa del paese la trovate sotto casa e per le altre bastano pochi chilometri. Se volete costruire un itinerario intorno a una di queste date, date un'occhiata anche ai dintorni e alla cucina del Logudoro, che nei giorni di festa dà il meglio di sé.
Dormite a due passi dalla festa
Da Tula i paesi del Logudoro e del Monte Acuto sono tutti a pochi minuti d'auto, e la festa del nostro paese è a trecento metri. Una base tranquilla per seguire il calendario senza rientri notturni interminabili.