Panorama della campagna intorno a Oschiri, con il paese in lontananza
La campagna intorno a Oschiri: in queste zone i chilometri si contano in minuti, non in numeri. Foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva qui per la prima volta guarda la mappa e pensa di poter fare tutto in mezza giornata. Poi si mette in strada e scopre che nel nord della Sardegna i chilometri si leggono male: fra curve, attraversamenti di paese, trattori e greggi che decidono di occupare la carreggiata, la media oraria reale è più bassa di quella che immaginate. Non è un difetto, è il ritmo del posto. Ma conviene saperlo prima, per costruire giornate sostenibili invece di rincorrere il programma.

Le distanze dalle mete principali

Partiamo dai riferimenti che usiamo tutti i giorni. Sassari dista una cinquantina di chilometri, Olbia circa 55 km, Porto Torres circa 65 km e Alghero circa 85 km. La basilica della Santissima Trinità di Saccargia, uno dei monumenti romanici più noti dell'isola, si trova a circa 30 km lungo la direttrice verso Sassari.

Altre mete si descrivono meglio in tempi che in chilometri. Il lago del Coghinas è a pochi minuti d'auto. Il castello dei Doria di Chiaramonti e Tempio Pausania sono a breve distanza, entrambi comodi per una mattinata. La foresta del Monte Limbara è raggiungibile in auto e merita l'intera giornata. Castelsardo è poco più di un'ora di auto, e le spiagge del Golfo dell'Asinara stanno intorno all'ora di viaggio.

Le strade interne: com'è la situazione

La trasversale che collega Sassari a Olbia è l'asse veloce della zona ed è in buone condizioni: è la strada che userete per gli spostamenti lunghi. Tutt'altro discorso per la rete secondaria, quella che porta ai paesi, ai nuraghi e alle chiese di campagna. Sono strade strette, spesso senza banchina e senza illuminazione, con asfalto che alterna tratti rifatti a tratti consumati e qualche buca dopo l'inverno. Non sono pericolose se guidate con giudizio, ma non consentono di andare veloci.

Regolatevi così: sulle statali principali i tempi del navigatore sono attendibili, sulle provinciali interne aggiungete almeno un quarto in più. Se la giornata prevede tre tappe, riducetele a due. Vale anche per le strade forestali di montagna, dove ai tornanti si somma il fondo irregolare degli ultimi tratti.

Carburante, animali e guida di sera

Nei paesi dell'entroterra i distributori esistono, ma sono pochi e con orari ridotti; molti impianti la sera e nei festivi funzionano soltanto in modalità self service. La regola che diamo a tutti i nostri ospiti è semplice: non scendete mai sotto il quarto di serbatoio e fate rifornimento quando passate da un centro maggiore, non quando la spia si accende in mezzo alla campagna. Lo stesso vale per i contanti e per una scorta d'acqua in auto.

Di sera la campagna è buia sul serio. Non ci sono lampioni fuori dai centri abitati e gli animali attraversano: cinghiali, volpi, cani da pastore e mucche al pascolo brado non sono un'eventualità remota, sono la norma. Rallentate, tenete gli abbaglianti quando non incrociate nessuno e considerate che una strada percorsa in venti minuti di giorno può richiederne trenta al buio. Se rientrate tardi da una cena o da una festa di paese, mettete in conto quel margine.

Parcheggiare nei borghi

I centri storici dei paesi sardi sono nati prima delle automobili: vicoli stretti, salite, muri di granito a filo di carreggiata. Il metodo che funziona ovunque è lo stesso: lasciare l'auto nel primo parcheggio libero all'ingresso del paese e salire a piedi. Nei borghi arroccati, come quelli dell'Anglona e della Gallura interna, tentare di arrivare in auto fino alla piazza alta significa quasi sempre trovarsi in un vicolo senza uscita e dover fare retromarcia per cento metri.

Nelle località costiere il tema estivo è diverso: nei mesi di punta i parcheggi vicini alle spiagge si riempiono presto la mattina e molte aree diventano a pagamento nella stagione balneare. Arrivare presto risolve quasi tutto, e in più si evitano le ore più calde.

Una giornata realistica nell'entroterra sardo prevede due tappe, non cinque. Il tempo che sembra perso in strada è in realtà una parte del viaggio: le colline del Logudoro e i pascoli del Monte Acuto si guardano meglio dal finestrino che da una fotografia.

Per questo, quando ci chiedono consiglio, suggeriamo sempre di tenere una sola base per tutto il soggiorno. Da noi il parcheggio gratuito è davanti a casa, si esce direttamente sulla campagna e si prende la trasversale in pochi minuti; al rientro ci sono la camera con il suo bagno privato e la terrazza in condivisione per il fresco della sera. Le mete che consigliamo, con le rispettive distanze, sono raccolte nella pagina dintorni.

Una base fissa, tante gite in giornata

Da Tula il mare, i borghi e la montagna sono tutti alla portata di una giornata di auto. Dormire sempre nello stesso posto vi risparmia valigie, check-in e chilometri inutili.